La grettezza è il tratto distintivo di questo nuovo governo, che inneggia alla rivoluzione (in CAPS LOCK) ma puzza insopportabilmente di reazione.
Frottole insostenibili, balle spaziali sparate in campagna elettorale per accaparrarsi il sostegno delle masse ululanti ne configuravano i programmi: al limite della circonvenzione d'incapace. L'azione di governo se possibile è ancor più invereconda degli slogan elettorali: un coro di demagogiche trovate, dai vitalizi aboliti che erano già stati aboliti ai porti chiusi che non sono chiusi, vengono urlati al mondo con l'unico intento di distrarre da quelle promesse non mantenute. Tanto quella parte di elettorato dimentica velocissimamente e perdona ancor più facilmente.
Il governo giallogretto ha come obiettivo la distruzione di due capisaldi delle democrazie progressiste : la cultura e l'altruismo. Per questo ha nell' homo homini lupus che propaganda incessantemente sui social network il suo piede di porco per scalzare da (quasi) tutte le coscienze quel residuo di buonsenso che è rimasto in circolo. Il governo giallogretto è a completa disposizione dei mediocri per permettere loro di dimostrare che siamo tutti uguali, e che gli intellettuali, o i buoni di cuore, sono solo dei perdenti da mettere all'angolo. E che quindi essere egoisti, cinici, menefreghisti, insensibili e ignoranti è cosa buona e giusta, non c'è di che vergognarsene.
È inevitabile: se il non-pensiero del governo giallogretto trionfa, sprofonda l'umanità.
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